Diritti e doveri dei pazienti
Il codice etico intitolato «Diritti dei pazienti» è stato elaborato, sottoposto a consultazione, successivamente formulato in via definitiva e approvato dalla Commissione etica centrale del Ministero della Salute della Repubblica Ceca.
I presenti diritti dei pazienti sono stati dichiarati validi a decorrere dal 25 febbraio 1992.
Diritti dei pazienti
- Il paziente ha diritto a un’assistenza sanitaria premurosa e professionale, prestata con comprensione da operatori sanitari qualificati.
- Il paziente ha diritto di conoscere il nome del medico e degli altri operatori sanitari coinvolti nella sua assistenza. Ha diritto alla riservatezza e a servizi adeguati alle possibilità della struttura sanitaria, nonché alla possibilità di mantenere contatti quotidiani con i familiari o gli amici. Limitazioni a tali visite continuative possono essere imposte soltanto per motivi gravi.
- Il paziente ha diritto di ricevere dal proprio medico le informazioni necessarie per decidere consapevolmente se acconsentire a ogni nuova procedura diagnostica o terapeutica prima che questa abbia inizio. Salvo i casi di emergenza medica acuta, il paziente deve essere adeguatamente informato degli eventuali rischi associati alla procedura proposta. Se sono disponibili più procedure alternative, o se il paziente richiede informazioni sulle alternative terapeutiche, ha diritto di esserne informato. Ha inoltre diritto di conoscere i nomi delle persone che prenderanno parte a tali procedure.
- Nei limiti consentiti dalla legge, il paziente ha diritto di rifiutare il trattamento e deve essere contemporaneamente informato delle possibili conseguenze di tale decisione per la propria salute.
Durante esami, procedure e trattamenti ambulatoriali o in regime di ricovero, il paziente ha diritto al massimo rispetto della propria riservatezza e dignità nell’ambito del programma terapeutico. Le discussioni sul caso del paziente, le consulenze, gli esami e i trattamenti sono riservati e devono svolgersi con discrezione.
La presenza di persone non direttamente coinvolte nel trattamento richiede il consenso del paziente, anche negli ospedali universitari e nelle altre strutture sanitarie con attività didattiche, salvo che il paziente abbia personalmente scelto la presenza di tali persone.
- Il paziente ha diritto di attendersi che tutti i referti e i documenti relativi al proprio trattamento siano considerati riservati. La protezione delle informazioni sul paziente deve essere garantita anche quando tali informazioni sono trattate elettronicamente.
- Il paziente ha diritto di attendersi che, nei limiti delle proprie possibilità, la struttura sanitaria accolga ragionevolmente le sue richieste di assistenza in misura adeguata alla natura della sua patologia.
Se necessario, il paziente può essere trasferito o trasportato in un’altra struttura sanitaria dopo aver ricevuto una spiegazione completa e informazioni sulla necessità del trasferimento e sulle alternative disponibili. La struttura che prenderà in carico il paziente deve approvare preventivamente il trasferimento.
- Il paziente ha diritto di attendersi un’adeguata continuità delle cure. Ha diritto di sapere in anticipo quali medici siano a sua disposizione, in quali orari di ambulatorio e presso quale sede.
Dopo la dimissione, il paziente ha diritto di attendersi che la struttura sanitaria definisca una procedura per garantire che il suo medico riceva le informazioni necessarie a proseguire l’assistenza.
- Il paziente ha diritto a una spiegazione dettagliata e comprensibile qualora il medico decida di utilizzare una procedura non standard o un trattamento sperimentale.
Prima dell’avvio di qualsiasi ricerca terapeutica o non terapeutica è necessario il consenso informato scritto del paziente. Il paziente può ritirarsi da un esperimento o da un programma di ricerca in qualsiasi momento e senza fornire motivazioni, purché sia stato informato delle possibili conseguenze di tale decisione per la propria salute.
- Il paziente nella fase finale della vita ha diritto a un’assistenza sensibile e compassionevole da parte di tutti gli operatori sanitari, che devono rispettarne i desideri, purché questi non siano contrari alla normativa vigente.
Il paziente ha sia il diritto sia il dovere di conoscere e rispettare il regolamento interno vigente della struttura sanitaria presso la quale riceve il trattamento.
Il paziente ha diritto di esaminare la propria fattura e di chiedere spiegazioni sulle singole voci, indipendentemente da chi sia tenuto a pagarla.
Doveri dei pazienti ai sensi dell’articolo 41 della legge ceca n. 372/2011 Sb. sui servizi sanitari e sulle condizioni della loro erogazione
- Quando riceve servizi sanitari, il paziente è tenuto a:
a) rispettare il piano terapeutico individuale proposto, qualora abbia acconsentito all’erogazione dei servizi sanitari;
b) rispettare il Regolamento interno della clinica;
c) pagare al prestatore il costo dei servizi sanitari non coperti, o coperti solo parzialmente, dall’assicurazione sanitaria pubblica o da altre fonti, qualora tali servizi siano stati erogati con il suo consenso;
d) informare in modo veritiero l’operatore sanitario curante sull’evoluzione delle proprie condizioni di salute, comprese le informazioni su malattie infettive e trasmissibili, servizi sanitari erogati da altri prestatori, uso di medicinali, incluso l’uso di sostanze che creano dipendenza, e ogni altra circostanza rilevante per l’erogazione dei servizi sanitari;
e) astenersi dal consumo di alcol o di altre sostanze che creano dipendenza durante il ricovero e, nei casi giustificati e su decisione del medico curante, sottoporsi a esami per accertare se si trovi sotto l’effetto di alcol o di altre sostanze che creano dipendenza. - Gli obblighi di cui alle lettere c) e d) spettano, ove applicabile, al rappresentante legale o al tutore del paziente. Il rappresentante legale o il tutore è tenuto a creare le condizioni necessarie affinché il paziente adempia ai propri obblighi.
- Il paziente, il suo rappresentante legale o tutore, una persona designata dal paziente, una persona a lui vicina o una persona appartenente allo stesso nucleo domestico devono comprovare la propria identità mediante una carta d’identità, se richiesto dal prestatore di servizi sanitari o dall’operatore sanitario attraverso il quale il prestatore eroga i servizi al paziente.
L’obbligo di comprovare la propria identità mediante una carta d’identità si applica anche a chi esercita, ai sensi della presente legge o di un’altra disposizione normativa, il diritto di ricevere informazioni sullo stato di salute del paziente, nonché a chi intende visitare un paziente ricoverato e non rientra tra le persone indicate nella frase precedente.
Nel caso di un cittadino straniero, l’identità viene verificata mediante un passaporto o un altro documento d’identità.
Se un operatore sanitario nutre dubbi sul fatto che una persona sia una persona vicina al paziente, quest’ultima deve confermare tale circostanza mediante una dichiarazione sostitutiva, indicando i propri recapiti e il numero del documento d’identità. La dichiarazione entra a far parte della documentazione sanitaria del paziente.
- Se il paziente, il suo rappresentante legale o tutore rifiuta di comprovare la propria identità, il prestatore o l’operatore sanitario può rifiutare l’erogazione dei servizi sanitari, salvo che il paziente necessiti di cure urgenti.
Se una persona designata dal paziente, una persona a lui vicina o una persona appartenente allo stesso nucleo domestico rifiuta di comprovare la propria identità, il prestatore o l’operatore sanitario può rifiutare la collaborazione richiesta oppure non consentirle di visitare il paziente ricoverato.
Quanto sopra non si applica se il paziente conferma l’identità della persona. In caso di rifiuto di una visita, il prestatore o l’operatore sanitario deve informare immediatamente il paziente ricoverato, oppure farlo non appena le sue condizioni di salute consentano di comunicargli tale informazione.